lunedì 9 febbraio 2015

DISPONIBILE DA SUBITO - 22 FEBBRAIO 2015

Tre, numero perfetto. Tre personaggi per affrontare la vita, in ogni sua sfaccettatura, dalla più semplice e paesana, alla più complicata e profonda. Quanto della nostra esistenza è racchiusa fra le mura della nostra casa? Quanto lasciamo trapelare dalla finestra e cosa decidiamo di celare agli sguardi esterni? Quando ci troviamo di fronte la realtà, quella più vera e sfrontata, che scarnifica i giorni e li rende difficili da affrontare, siamo davvero sicuri di riuscire a trovare la corretta risposta? Quando combattiamo per le nostre ragioni, ci imponiamo certezze, scacciamo esitazioni dell’ultimo momento per giungere alla nostra meta, è realmente quella la strada da prendere? E infine: la vita che viviamo ce la siamo scelta o è stato solo un caso fortuito l’esserci ritrovati qui? Tante domande ancora attendono i tre personaggi protagonisti di “Disponibile da subito”, tre figure un po’ strane e bislacche, quasi stereotipi umani, ma del resto chi di noi non lo è? Dovranno affrontare momenti difficili, saranno costretti a guardarsi in faccia, ad uscire dal caldo focolare domestico per far entrare in casa la vita. E se da questo incontro dipendesse la loro salvezza e, al contempo, la loro rovina, sarebbero e saranno pronti ad accettarlo? Narcisimo, inerzia e molteplici manie, per una comicità all’insegna del sadismo. Caterina Meniconi Chiara Cappelli Piefrancesco Bigazzi Musiche originali di Arlo Bigazzi eseguite da Arlo Bigazzi, Marco Furelli, Letizia Bonchi Tecnico audio Lorenzo Chiarabini Tecnico Luci Francesco Travaglini Domenica 22 Febbraio 2015 Le Fornaci Centro Culturale Auditorium via Vittorio Veneto 19 TERRANUOVA BRACCIOLINI • AR auditoriumfornaci.com

domenica 8 febbraio 2015

JE SUIS CHARLIE HEDBO

Nei giorni immediatamente successivi alla strage di Parigi siamo stati tutti Charlie Hedbo. Forse eravamo presi dal momento, dallo sconforto, dalla situazione. Portati ad essere solidali ad un così particolare giornale perchè infondo tutto succedeva ad un passo da noi. Nei giorni successivi e fino ad oggi si sono susseguiti però i distinguo. Siamo tutti Charlie Hedbo ma insomma, un pò se la sono cercata, potevano fare diversamente, erano già stati avvisati, bisogna essere un pò fuori per provocare quei pazzi dei musulmani ecc. Ognuno ha voluto dire il suo parere. E vabbè, questo sta nelle cose. Io invece sono ancora Charlie Hedbo. E continuerò ad esserlo. Vale, in questo caso, la stessa cosa per la costruzione di chiese e moschee. Io sono contento quando si costruisce una moschea, perchè qualcuno, che prima non poteva pregare il proprio dio adesso lo potrà fare nel modo che la sua religione auspica. E sono contento pur essendo io un cristiano. E questo funziona perchè io sono libero di scegliere se pregare nella tua moschea o nella mia chiesa. E' semplice come concetto, si chiama pensiero libertario ed è nel DNA dell'Europa. Charlie Hedbo è un giornale ed ha il diritto di scrivere ciò che vuole, così come io, da lettore, ho il diritto di non comprare quel giornale (o se mi piace di comprarlo). Chi ha parlato negli ultimi giorni, compreso papa Francesco con la sua uscita infelice a proposito di offendere sua madre, ha omesso questo particolare che è un fondamentale del concetto liberale occidentale: tu hai il diritto di scrivere ciò che vuoi fino a quando non mi imponi di leggere quello che scrivi. Semplice. Per questo Charlie ha fatto bene a scrivere quello che ha scritto. per questo Je suis Charlie Hedbo....

martedì 3 febbraio 2015

DECAPITAZIONI

Da quando sono tornato da Riad ho cercato di parlare il meno possibile di quell'esperienza. Vivere, anche se per poco tempo, in un paese clamorosamente illiberale è stato difficile per me, notoriamente spirito libero. Oggi, dopo che dei fondamentalisti hanno colpito Parigi, la mia, la nostra (perchè nessun europeo può dirsi estraneo alla storia di quella città) mi sento di dirle un paio di cose a proposito, per esempio, di certi islamici (e non dell'Islam, per cui ho profondo rispetto). Non mi piacete, non ho per voi nessuna stima perchè da un libro bellissimo e profondo, fatto di gioia e altruismo (il Corano) avete tirato fuori il peggio possibile.(il fatto che la stessa cosa, in passato, l'abbia fatta anche la Chiesa Cattolica non è una buona giustificazione). Non avete nessun rispetto della donna e la menata per la quale la tenete segregata per proteggerla è una stronzata. Vivete in stati per la maggior parte non democratici e troppo spesso, quando emigrate non siete disposti ad accettare molte, troppe delle regole, degli usi e costumi di quei popoli che invece vi danno ospitalità. Sta tutto qui. Il rispetto prima di tutto. E non solo per le leggi, ma anche per la cultura. Amo i paesi arabi, ho abitato per anni in uno di questi e tornarci mi fa sempre piacere. Ma questa volta quando sono rientrato in Italia ero contento. Perchè qui ci sono, pur tra mille difficoltà, uomini e donne che hanno ben presente quali siano i diritti e i valori NON NEGOZIABILI: il rispetto per il diverso, per le donne, per la libertà di espressione e di movimento. Il rispetto per vita. Vengo da una regione, la Toscana, che ha eliminato per prima al mondo, quando ancora era Granducato, la pena di morte. Mi spiace ma questi sono i nostri valori. Anzi, questi sono I VALORI. Valori talmente forti che auguro agli attentatori di oggi di essere catturati e di avere un giusto processo. E di non essere mandati a morte. Quando da voi, si decapita per molto meno. Mai come oggi mi sono sentito fiero di essere EUROPEO.

SENSO DI COLPA

In molti negli ultimi giorni hanno pubblicato foto dei morti in Nigeria, in Ucraina o altrove sempre con lo stesso refrain: vi indignate per Charlie Hedbo e non vi frega niente di tutte le altre morti, senza specificare a chi si rivolgono, contro chi ce l'hanno. Ed io immagino che cel'hanno anche con me che, ammetto, ho parlato molto della vicenda Parigina ma molto poco del resto. E c'è un motivo, che a me pare ovvio, parlo solo delle cose per le quali sono riuscito ad informarmi molto bene. Non sono un tuttologo, nn parlo di tutti, non ho il tempo nè le forze. E soprattutto, vivaddio non soffro di quel senso di colpa tipico delle forze progressiste e delle culture direttamente influenzate dalla chiesa cattolica. Non mi sento in colpa. e non vedo perchè dovrei esserlo. Non ho chiesto io che l'Italia entrasse in guerra contro l'Iraq (partendo dal presupposto che questo sia stato l'inizio di tutto), ero a tutte le manifestazioni. Ho parlato con tutti quelli che conoscevo. Ho usato tutti gli strumenti che la democrazia mi ha messo a disposizione. Ora, se voi riuscite ad informarvi sempre su tutto e a poterne scriverne sono felice per voi, vi leggerò con interesse nella speranza di potermi fare un'opinione migliore del fatto, ma non rompete le palle con il senso di colpa, non ne avete diritto.

ASSENZE

E'uscita per la Enzo Delfino Editore Assenze, una raccolta a più mani (tra le quali le mie)che racconta, in sei deliziose storie, lo spettacolo della vita, della morte e dell'amore visti attraverso la lente comune del ricordo. È un dolce paradosso quello della memoria: quando l'amore è perduto, quando non tornerà più e più intensamente ne sentiamo l'assenza, allora ecco che quell'amore esiste come non mai, resta forte e per sempre. Quando nulla più rimane, quando ciò che eravamo ormai è andato, il ricordo costruisce nuovi paesaggi, eterei e maestosi, uno spettacolo, a volte allegro, spesso doloroso, che ognuno ha dentro di sé e dove si trova ad essere attore, regista e spettatore allo stesso tempo. C'è questo e molto altro in questi racconti, il dito puntato del professore che narrava storie, la zia Emma con i suoi sorrisi ambigui, la perdita dell'innocenza e gli amori pericolosi, il cattivo che insegna il mondo nel buio dei vicoli, la vecchiaia e la fine, i racconti lasciati sul cuscino. Alla ricerca di queste immagini poetiche si sono avventurate, nei secoli, carovane di scrittori, filosofi, artisti, e ora ci prova anche questo libro: perché l’essenza della vita giace nella ripetizione, nei piccoli appigli che ci regala il passato, in questo soffio di eterno che tutti abbiamo dentro. Di Aristos, Cocozza, Fischer e Pagliazzi. In formato digitale su tutti i migliori ebook store e nelle principali librerie online. ISBN: 9788895758220 Prezzo: 4,99 € Formati: epub, mobi, pdf, ibooks DRM free

sabato 14 gennaio 2012

CREATIVITY PAPERS 5

E' uscito il numero 5 del magazine di cultura on line gratuito CREATIVITY PAPERS. Trovate a pagina 6 la mia solita rubrica DATEMI UN MARTELLO e a pagina 15, sempre scritto da me un reportage sugli ultimi giorni di Gheddafi. Buona lettura.

martedì 20 dicembre 2011

VIDEO PROMOZIONALE

A questo link il nuovo video promozionale del mio romanzo L'ITALIA FINISCE A CASALPUSTERLENGO. Grazie anticipatamente a chi avrà voglia di andarlo a vedere.

http://www.youtube.com/watch?v=z_8ZZNkrjtI